<<

Agnelli liberati da Polizia stradale, Evoveg: ‘basta con lo sterminio’

Attivisti promuovono volantinaggio davanti a università Chieti e Pescara

PESCARA – “E’ necessario fermare la barbarie del massacro degli agnelli, che ogni anno, nel periodo delle festività pasquali, si ripete in tutta la sua drammaticità, con lo sterminio vero e proprio, in tutta Italia e, in particolare, nelle regioni centrali, tra cui l’Abruzzo e il Molise, di migliaia e migliaia di esemplari”. Lo affermano gli attivisti abruzzesi di EvoVeg, nel commentare l’episodio dei 300 agnellini costretti a viaggiare, dall’Ungheria all’Italia, in condizioni al limite della sopportabilità, a bordo di un camion diretto, tra l’altro, a Pescara e Chieti, e poi liberati dalle forze dell’ordine. L’episodio odierno, grazie all’intervento della Polizia Stradale, per fortuna ha avuto un lieto fine, ma, ogni giorno, soprattutto a ridosso della Pasqua, migliaia e migliaia di agnellini vengono trasportati in condizioni disperate, in barba alla normativa a tutela degli animali trasportati e ad ogni più elementare diritto, e sono destinati allo scempio del massacro nei macelli e a morte certa, dopo inaudite sofferenze. Ad una questione di tipo etico, relativa al rispetto dei diritti essenziali di tutti gli esseri viventi, nel caso di un trasporto non idoneo, si aggiunge anche il problema dei rischi per la salute del consumatore finale. Per sensibilizzare i cittadini e per far sì che quel messaggio di pace proprio della Pasqua venga applicato anche a tavola, EvoVeg ha promosso e promuoverà presidi ed attività di volantinaggio di fronte alle università di Chieti e Pescara, con l’obiettivo di impedire l'uccisione di migliaia di piccoli agnelli. Il prossimo appuntamento è per lunedì 25 marzo, a partire dalle 12 e per tutta la giornata, al Campus universitario “G. D’Annunzio” di Chieti.


Allmedia Comunicazioni P.I.01986210688 - tel. 3279033474
Testata giornalistica AllNewsAbruzzo.it registrata presso il Tribunale di Pescara al n. 18/2011 dell'8/11/2011 - Iscrizione al Roc n. 22390.
Alcune fotografie potrebbero essere prese dalla rete considerandole di dominio pubblico. I legittimi proprietari, contrari alla pubblicazione, possono contattare la redazione.