CHIETI - Voglio rassicurare tutti i cittadini “amica/o dell’Abruzzo”-afferma il senatore del Movimento 5 Stella Gianluca Castaldi- che in questi giorni ci
sollecitano in qualità di rappresentanti parlamentari abruzzesi,attraverso mail
,a valorizzare i contenuti e la partecipazione della storica manifestazione del 13 Aprile
2013,svoltasi a Pescara contro il “disegno di trasformare tutta la
regione in distretto petrolchimico”,partendo dalla VIA al progetto “Ombrina
Mare”.
A chi ci,mi chiede “di attivarsi concretamente per far abrogare subito l’art.35 del “Decreto sviluppo” n°83
del 22/6/2012 (che ha permesso la “riattivazione” di Ombrina e di altri
progetti simili) e per ottenere l’approvazione di qualsiasi atto
normativo che cancelli definitivamente lo sciagurato obiettivo di trasformare la
nostra bellissima regione in distretto minerario” rispondo che:
-con la mia Mozione (Legislatura 17
Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00039-Atto n. 1-00039-Pubblicato il 14 maggio
2013, nella seduta n. 21),firmata anche da altri 24 cittadini senatori del M5S, noi del Movimento 5 stelle abbiamo
presentato ,fino ad oggi:2
Mozioni,3 interrogazioni parlamentari,2 disegni di legge(uno alla Camera ed uno
al Senato)
- nella Mozione chiediamo che il Governo si
impegni:
1) ad assumere
iniziative di carattere normativo volte a modificare l'articolo 6, comma 17,
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relativo alle attività di
ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi
in mare, al fine di ripristinare il divieto di attività di ricerca, di
prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare
entro le 12 miglia anche per i per procedimenti concessori in corso alla data
di entrata in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128;
2) a sostenere l'avvio
dell'esame dei disegni di legge volti a modificare la normativa vigente in
materia di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi
in mare, già depositati presso i due rami del Parlamento;
3) a revocare il
provvedimento di accoglimento della VIA contenuto nel parere n. 1192 del 3
aprile 2013;
4) a revocare i titoli
abilitativi già rilasciati con riferimento ai procedimenti concessori di cui
agli articoli 4, 6 e 9 della legge n. 9 del 1991 in corso alla data di entrata
in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128, e, conseguentemente,
a sospendere l'efficacia di tutti procedimenti autorizzatori e concessori
conseguenti e connessi alle attività di ricerca, sviluppo e coltivazione di
idrocarburi;
5) a sottoporre, al fine
di una maggiore tutela ambientale nelle zone di confine delle aree marine
protette e di tutta la linea di costa del territorio italiano, tutte le citate
attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a nuova
procedura di valutazione di impatto ambientale di cui agli articoli 21 e
seguenti del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e a valutazione
ambientale strategica di cui agli articoli 11 e seguenti del medesimo decreto,
d'intesa con la Regione e previa acquisizione del parere degli enti locali.
Auspichiamo,al pari dei cittadini deputati del M5S
alla Camera, un decreto legge, o una disposizione contenuta all’interno del
Decreto ‘omnibus’sul quale il Governo starebbe lavorando , che modifichi la
norma inserita dal Governo Monti ,da cui tutti si sono prontamente smarcati
solo una volta emersa la notizia dello sblocco di Ombrina.
Siamo estremamente fiduciosi che il Governo accolga
gli impegni richiesti nella mozione del M5S, anche alla luce del fatto che uno
dei disegni di legge volti a tale scopo è stato depositato dall’attuale Sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, on. Giovanni Legnini del PD , il quale ha ripetutamente
manifestato la sua intenzione di adoperarsi per bloccare Ombrina mare e tutte
le situazioni simili che mettono a repentaglio le nostre coste. Siamo
certi che la voce unanime proveniente dall’ Abruzzo ora possa trovare
concretezza all’ interno del Governo…."
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