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Attività antibracconaggio dei Carabinieri Forestali di Rocca Santa Maria

Rinvenute gabbie ed una tagliola per la cattura di fauna protetta

TERAMO - Nel corso di una vasta attività antibracconaggio in corso su tutto il territorio del Parco, ieri, 16 marzo 2017 alle ore 8:30 circa, la pattuglia della Stazione Carabinieri Forestale “Parco” di Rocca Santa Maria (TE), dipendente dal Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, in Loc. Casarine di Rocca Santa Maria (Te), sui Monti della Laga, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, ha rinvenuto e sequestrato, nei pressi di un’abitazione privata, vario materiale destinato alla cattura di fauna protetta e consistente in: - una Gabbia di cattura per piccoli animali selvatici di proprietà dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (utilizzata in passato per il censimento della martora e del gatto selvatico) e oggetto di furto nel mese di luglio 2015;
- una Trappola a tagliola in metallo con congegni a scatto, lunga 80 cm e larga circa 60 cm, legata con catena ad un albero destinato ad attività illegali di bracconaggio: Gli oggetti descritti sono stati rinvenuti in un terreno coltivato da parte di un cittadino di Rocca Santa Maria che risulta indagato per i reati di uso di trappole per la cattura di fauna selvatica, nonché ricettazione.
“Un plauso a nome di tutto l’Ente” ha dichiarato il Presidente del Parco Tommaso Navarra “per la brillante operazione di Polizia Giudiziaria condotta dagli uomini del Comando Stazione di Rocca Santa Maria del Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente del Parco. La vicenda mostra un preoccupante salto di qualità dell’azione criminale laddove, in modo sinergico, si è operato prima il furto in danno del Parco e il successivo utilizzo illegale di quanto rubato. La giusta collocazione del materiale rinvenuto è presso il Museo del Lupo di Arsita, a testimonianza che stupidità e violenza rimangono sempre soccombenti rispetto all’intelligenza e alla forza della natura”. Sul rinvenimento è stato trasmesso verbale di sequestro all’Autorità Giudiziaria in attesa delle disposizioni che la stessa vorrà impartire. E’ stata richiesta la riconsegna della gabbia di cattura all’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l’eventuale destinazione della trappola a tagliola al Museo del Lupo di Arsita, per finalità didattiche ed educative.

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