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La 'Fiera della neoruralità' sbarca a Raiano

Produttori agricoli ed artigianali in festa. Un'occasione per scoprire bellezze architettoniche e naturalistiche

RAIANO - Prodotti della terra, dell’ingegno e delle mani. Parole, pensieri e desideri, che dimostrano che i piccoli paesi e gli incantevoli paesaggi abruzzesi sono vivi e hanno molto da offrire al mondo.
Questo il senso della Fiera della NeoRuralita’, che dopo otto fortunate edizioni nell'abbazia di di Santo Spirito al Morrone di Sulmona, si mette quest’anno in cammino, scegliendo come prima stazione, sabato 13 aprile e domenica 14 aprile, lo splendido ex Convento degli Zoccolanti di Raiano, nel cuore verde della conca Peligna. Struttura storica e di inestimabile bellezza con affreschi che descrivono la vita di S. Francesco e a pochi passi da bellezze naturalistiche e architettoniche quali l'Eremo e le gole di San Venanzio (visitabili nei 2 gg).
Gioco di parole chiave di questa nona edizione e’ “Pa-e-saggi, Pa-s-saggi, PAE(si)SAGGI”, ovvero, spiega l'Associazione Movimento Zoe', organizzatrice dell'evento, "l'Abruzzo ha una peculiarità, quella di avere paesaggi agrari caratteristici. Paesaggi che fanno la sua bellezza e rendono il territorio selvatico e affascinante. Chi non ne resta...sedotto! Paesaggi in cui la biodiversità è altissima e diventa necessaria una gestione agricola non intensiva. Sistemi di agro-ecologia. Paesaggi che, per ciò che sono, tutelano e conservano i paesi che per sopravvivere trovano forme di gestione partecipata del territorio (Reti, Consorzi, Coop. di Comunità, Distretti rurali...) soprattutto oggi, momento di passaggio, in cui è davvero importante il confronto tra tutti per trovare nuove strade. E infine, trasformando ancora le parole, PAE(si)SAGGI, quei luoghi spesso poco conosciuti che si impegnano ogni giorno per restare vivi, abitati, possibili, e che ci regalano scorci di incredibile bellezza e ispirazione; quegli stessi luoghi dove, d’altro canto, è difficile rimanere, a causa di modelli economici che penalizzano il “piccolo”".
Fulcro dell’evento, come sempre, il grande mercato contadino e artigianale, con un caleidoscopio di prodotti unici, sani e naturali che sono il frutto del lavoro anche di tanti giovani che hanno deciso di tornare o rimanere a vivere in luoghi da cui tanti altri sono invece andati via.
Come di consueto, in entrambi i giorni, sarà presente il banco dei semi antichi di Civiltà Contadina, e presso gli stand degli agricoltori “custodi” si potranno trovare semi locali e piantine da scambiare.
Sabato dalle ore 15.00 in programma la prima delle tavole rotonde, rivolta ai produttori agricoli e agli artigiani, con al centro il giusto valore da attribuire alle produzioni e al lavoro che c'è dietro, e il “consumo” come atto cosciente, rafforzando reti e relazioni. Contemporaneamente, sempre in Fiera, la riunione nazionale dei soci di Civiltà Contadina.
Domenica dalle 9.30 si terrà, invece, la conferenza dal titolo “La Saggezza del Pae-saggio”. Interverranno i botanici Giampiero Ciaschetti (Il Paesaggio Vegetale) e Aurelio Manzi (L’importanza dei campi a riposo. Piante spontanee nelle aree agricole); Francesco Galiffa, ricercatore in campo storico-antropologico (La saggezza dei contadini nell'uso e nella cura del paesaggio); Daniela Di Bartolo, etnobotanica (Dalla parte delle piante); Cristiano Del Toro, paesaggista e presidente di Civiltá Contadina (Paesaggi agrari in ambiente mediterraneo); Susanna Camerlengo, agroecologa (La Permacultura come strumento di gestione del paesaggio agrario).
Sempre domenica a partire dalle ore 15.00 sarà la volta degli incontri con autori che hanno scritto di semi e pratiche di rinascita civile. Protagonisti saranno Franco Sacchetti, autore di "Tutto ciò che semini è amore", libro illustrato per bambini, e non solo; Alice Pasin autrice del manuale pratico di semina delle rete semi rurali "Di seme in meglio”; Isabella Tomassi coautrice del libro collettivo "Nati alle 3e32. L’Aquila: cronache del dopo-terremoto".
Sabato con partenza alle 14.30 e domenica con partenza alle 9.30 e 14.30, sarà possibile partecipare ad un trekking guidato nella Riserva Naturale Regionale di San Venanzio, sul sentiero scavato dal fiume Aterno, a cura di Terre Colte d'Abruzzo. Con tappe nel ventre dell’acquedotto romano delle Uccole e all'Eremo di San Venanzio.
Sabato e domenica in programma a partire dalle ore 15.00 anche due camminate etnobotaniche, a cura di Daniela Di Bartolo, tra miti ed utilizzi pratici delle piante in zona umida e in zona secca.
Come ogni anno, durante la due giorni, la Fiera offre una gran varietà di corsi e laboratori gratuiti e ad offerta libera o piccolo contributo: di caseificazione a cura dell’ISS Arrigo Serpieri di Pratola Peligna; di tintura naturale dei tessuti a cura di Valeria Befani; di cesteria. E ancora laboratori artigianali per bambini a cura di Officine Sinergiche, che a Raiano arriverà con il suo fiabesco ludobus; di panificazione per grandi e piccoli a cura dell'azienda agricola la Ripaia; di canto popolare a cura di Michele Avolio dei DisCanto, con particolare attenzione alla tradizione culturale abruzzese; di teatro-terapia-movimento a cura di Amos, esercizi di movimento spontaneo con il controllo del respiro, secondo il giusto tempo e ritmo.
Domenica mattina, i laboratori creativi per bambini di Arianna Me, che porteranno alla realizzazione di un albero che accoglierà i desideri dei bimbi, e dello spaventapasseri Gennarino, la mascotte della Fiera, che verrà donata al Comune di Raiano, in segno di riconoscenza per aver ospitato la manifestazione.
Musica spontanea e spettacoli tra cui la performance di Girolamo Botta, artista palermitano, sulla dimostrazione della lavorazione del pupo e sulla storia del teatro di figura con annessa rappresentazione.
Mostre di giovani artisti locali e consulenze a sportello a cura di esperti su: reti di impresa e finanziamenti (Giampiero Aquila); progetti sui diritti del cittadino (FixReport); baby-wearing (Adele Ricci).

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