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A Scafa 'Ditelo con un murales'

Lungo la strada intitolata a Luigi Sansovini si può osservare un murale che riempie una buona parte d’una costruzione in cemento armato che prima era completamente grigia.

SCAFA - Il nome del progetto è “Ditelo con un murales”, è stato promosso e finanziato dall’Avis provinciale e ha il fine di riqualificare i centri urbani, particolarmente le aree abbandonate o poco frequentate, attraverso la street art. In termini semplici, viene assegnato ad un writer o un artista di strada il compito di dipingere uno spazio delimitato o un muro. L’Avis locale che parteciperà alla realizzazione del progetto deciderà quale deve essere il tema dell’opera. Da alcuni giorni, a Scafa, lungo la strada intitolata a Luigi Sansovini, conosciuta come “la bretella”, si può osservare un murale che riempie una buona parte d’una costruzione in cemento armato che prima era completamente grigia. L’opera è stata realizzata da Alessandro Marotta, un giovane writer di Pescara, su incarico dell’Avis di Scafa. Vi sono raffigurati un minatore ed una miniera alle sue spalle. «Abbiamo voluto aderire all’attuazione del progetto “Ditelo con un murale”», spiega Nicola Rulli, Presidente dell’Avis di Scafa, «il soggetto dell’opera l’abbiamo scelto insieme con l’Amministrazione comunale e non poteva che essere quello dell’attività mineraria, l’estrazione del bitume, perché è il cuore della storia del nostro paese. L’asfalto ha portato a Scafa crescita, sviluppo e benessere. Abbiamo dato questa precisa indicazione a Marotta, che ha lavorato un’intera giornata, sotto il sole, fino alle dieci di sera, per portare a termine il suo lavoro.» L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune, che, per inciso, ha messo a disposizione del giovane writer un muro di sua proprietà. Marotta non ha voluto lasciare niente al caso, anche lo sfondo della sua opera ha un significato preciso, spiega Rulli: «Il cielo roseo è quello tipico dell’alba, quando sorge un nuovo giorno. L’alba vuole significare una rinascita di Scafa, un nuovo inizio, è un messaggio d’ottimismo e di speranza.» Entro la fine di luglio, con la collaborazione d’un altro writer, Matteo Di Francesco, Marotta disegnerà altri murales a fianco di quello raffigurante il minatore, che sarà, intanto, inaugurato domenica 14 luglio. E non sarà l’unica inaugurazione della giornata, perché seguirà a quella della nuova sede dell’Avis, nella palazzina della stazione ferroviaria. Una giornata che si concluderà con un aperitivo a Villa Bianca.

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