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La Tombesi si aggiudica il Torneo 'Città di Venafro'

Battuti i padroni di casa dello Sporting ai rigori e, in finale, l’Active Network Viterbo. Presidente Alessio Tombesi: ''Ho cominciato a rivedere la squadra che piace a me''

ORTONA – La Tombesi torna da Venafro con tante buone sensazioni e la certezza di stare lavorando nella direzione giusta. Due partite da venti minuti (dieci per tempo) hanno dato segnali incoraggianti, oltre a spunti preziosi sui quali lavorare nei prossimi giorni. Nella prima sfida, giocata contro i padroni di casa dello Sporting Venafro, la differenza di categoria non si è vista molto in campo, e la Tombesi ha avuto bisogno dei calci di rigore e di due grandi parate di Davide Berardi per qualificarsi alla finale: i venti minuti regolamentari si erano infatti conclusi sul 2-2, con le reti gialloverdi siglate da Dudù Rech e Raguso. Bellissima e ricca di emozioni è stata la sfida con l’Active Network Viterbo, che aveva superato nella sua semifinale il Real San Giuseppe. Nel 4-3 finale, ancora a segno Raguso, si sono visti anche la doppietta di Pizzo e il sigillo di Marciano Piovesan, eletto miglior giocatore del torneo. A fine gara, il presidente Alessio Tombesi ha commentato: «Vorrei cominciare facendo innanzitutto i complimenti allo Sporting Venafro per l’eccellente organizzazione di questo torneo. Siamo stati accolti in maniera impeccabile, tutto ha funzionato per il meglio, insomma una manifestazione davvero da serie A. Venendo a noi, sono contento perché, al di là della vittoria finale, ho rivisto oggi in campo, specie nella seconda partita, la Tombesi che piace a me e che da troppo tempo non vedevo: una squadra unita, compatta, con tanta voglia di lottare e sacrificarsi, in cui il gruppo conta più dei singoli. Poi, è evidente, i singoli ci sono e noi ne abbiamo di ottimi, come Berardi che fa una serie di grandi parate, come Raguso che si è già inserito perfettamente nel nostro ambiente, o come Piovesan che conferma sempre le sue qualità sotto porta. Alla lunga, però, ciò che fa realmente la differenza sono il gruppo e lo spirito che lo anima, per cui credo che siamo sulla buona strada. Nella prima partita si è visto che eravamo un po’ pesanti sulle gambe, la preparazione si fa sentire, mentre se proprio volessimo trovare una nota stonata, potremmo dire che 5 gol subiti in 20 minuti sono un po’ troppi… ma c’è tempo per lavorare, abbiamo tutte le possibilità per migliorare e per crescere nei singoli e come squadra». La Tombesi sarà di nuovo in campo martedì, 10 settembre, per l’amichevole che si disputerà presso il Palazzetto comunale di Ortona contro un’altra squadra di A2, il Cus Molise.

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