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Ferrovia: una paradossale vicenda in Val di Sangro

Giuliante: un privato sta mettendo da settimane pervicacemente a rischio l’incolumità di molte persone, generando altresì una grave turbativa al pubblico servizio ferroviario

PESCARA - Era il 1998 quando con non poca lungimiranza la società Sangritana (oggi TUA Spa) ed il consorzio industriale del Sangro (oggi ARAP) stipularono una convenzione per garantire al comparto dell’automotive della Val di Sangro un collegamento ferroviario in grado di assicurare una efficace e funzionale rete di distribuzione dei veicoli in tutta l’Europa.
Quell’idea, sulla quale la società pubblica concessionaria TUA Spa continua ad investire per garantire funzionalità, efficienza e sicurezza, viene messa a rischio nelle ultime settimane da una vicenda che va, via via, assumendo dei connotati paradossali, come spiega il presidente Tua Spa, Gianfranco Giuliante: “Subito dopo ferragosto i nostri uffici hanno ricevuto delle comunicazioni da parte di una società privata che annunciavano l’imminente avvio di un cantiere per la posa di cavi in fibra ottica lungo il tratto ferroviario oggetto della concessione quarantennale con ARAP; ovviamente, non avendo rilasciato alcuna specifica autorizzazione, è stata formulata rituale diffida alla ditta di astenersi da qualsivoglia attività sulle linee ferroviarie e, contestualmente, è stata resa edotta anche ARAP della vicenda”.
“La stessa ARAP – spiega il Presidente della Tua Spa – pur confermando di aver avuto delle interlocuzioni con la ditta in questione, escludeva di aver autorizzato l’avvio di opere senza il dovuto assenso di Tua e formalizzava, a sua volta, analoga diffida all’esecuzione di qualsiasi cantiere ma, ciò nonostante, di lì a qualche giorno si registrava il reiterato ed abusivo accesso di uomini e mezzi lungo il tratto ferroviario per l’esecuzione di opere di scavo e posa di cavi, costringendo il sottoscritto a rivolgersi della Repubblica competente per denunciare l’accaduto”.
“Neppure tale iniziativa – aggiunge Giuliante – ha sortito effetti, poiché la ditta ha continuato l’abusivo quanto pericoloso accesso alla rete ferroviaria, tanto che le due società hanno anche dato mandato ai rispettivi legali di percorrere ogni ulteriore iniziativa nelle sedi opportune per ottenere la cessazione delle attività edili ed il ripristino dello stato dei luoghi, ma nel frattempo vi è una permanente situazione di pericolo”.
“Si tratta – conclude Giuliante – di una vicenda paradossale, nella quale un privato sta mettendo da settimane pervicacemente a rischio l’incolumità di molte persone, generando altresì una grave turbativa al pubblico servizio ferroviario che, nello specifico, rischia di avere ripercussioni sulla regolare attività di tutte quelle aziende legate al distretto sangrino dell’automotive, che, va ricordato, rappresenta la spina dorsale dell’economia dell’intera regione. Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto e faremo tutto il possibile per garantire servizi e sicurezza, auspicando una altrettanto pronta risposta delle istituzioni competenti per ristabilire legalità e certezze”.

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