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Porto di Pescara. Sclocco: ''non è il momento dei rimpalli di responsabilità''

Così commenta il consigliere regionale Marinella Sclocco le affermazioni del sottosegretario all'Ambiente Tulio Fanelli

PESCARA - "Apprezziamo i chiarimenti sulle competenze sul Porto di Pescara, da parte del sottosegretario all’ ambiente Tulio Fanelli, ma chi vuol bene a Pescara, alla Regione Abruzzo e soprattutto allo sviluppo delle economie ricadenti sul porto, in un momento di grande crisi economica non può rimpallare responsabilità. -afferma il consigliere regionale del Pd Marinella Sclocco- Non è una novità che della vicenda si sia parlato in consiglio regionale. In numerose mie interrogazioni ho cercato l'attenzione di Chiodi che ha fatto orecchie da mercante avendo tra le altre cose, per tre anni consecutivi, al Governo Nazionale ancora Berlusconi e come commissario straordinario del Porto Guerino Testa, tutti dello stesso partito. Gli enti locali abruzzesi (Regione, Provincia e Comune) hanno già dimostrato ampliamento la loro incapacità a risolvere la questione e, da stato di emergenza, si è passati alla morte cronica del porto. E' chiaro che con questo scenario non si va da nessuna parte. Occorre che si impegnino ora i capigruppo al Senato e alla Camera a trovare una soluzione che non è solo di carattere politico, ma anche sociale. E necessario che tutti i gruppi parlamentari che sostengono questo governo sposino la causa del Porto. Le numerose economie ricadenti sul porto sono in ginocchio per la superficialità con la quale le maggioranze ai Governi territoriali, regionale e nazionale hanno trattato il fututo di una importante infrastruttura per tutto l'Abruzzo. Occorre fare sistema per il bene di tutti. Per lo sviluppo della città. A Roma dovranno darci risposte.


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