PESCARA - Poste Italiane si conferma sempre di più un’azienda in rosa: le donne che attualmente lavorano in Poste Italiane su scala nazionale sono circa 74.000, pari al 53% dell’intero personale.
In Abruzzo il dato complessivo della “quota rosa” assume un significato di particolare importanza e si attesta oltre il 60% del totale universo regionale. Nell’ambito di ciascuna Filiale, la struttura che gestisce tutti gli uffici postali di ogni singola provincia, la presenza femminile raggiunge risultati di assoluto rilievo a Pescara e Chieti dove si consolida per entrambe al 67%, mentre quasi la metà (49%) degli uffici postali della regione è diretto da una donna, 109 sono gli uffici con personale interamente femminile e quasi il 50% delle donne di Poste occupa la funzione di quadro o ricopre ruoli direttivi, come nel caso di Elisa Rodi, Roberta Iacovozzi e Angela Zappacosta, rispettivamente Drettrici Povinciali di Chieti, L’Aquila e Teramo.
Poste Italiane, impegnata a sostenere fattivamente i festeggiamenti per la Festa della Donna, ricorda che è ancora possibile partecipare all’iniziativa con la quale si invitano le donne abruzzesi a scrivere un pensiero, una poesia, un aforisma, una lettera, un breve racconto dedicato simbolicamente ad una donna ritenuta speciale. Gli elaborati più significativi saranno selezionati da un’apposita commissione e le autrici saranno premiate da Poste Italiane con un piccolo regalo. Gli scritti, di lunghezza massima di 10 righe (circa 1000 battute), potranno essere inviati per posta elettronica a anetrini@posteitaliane.it, vitillom@posteitaliane.it, battis22@posteitaliane.it, entro venerdì 8 marzo
Per partecipare all’iniziativa ogni autrice dovrà indicare il proprio nome cognome, indirizzo e recapito telefonico.
Cenni sullla presenza e sul ruolo della donna in Poste Italiane
L’occupazione femminile all’interno dell’Azienda risale al 1865 ed è aumentata in modo graduale e inarrestabile nel corso degli anni. Nel 1875 già si registra la presenza di 77 ausiliarie. E’ all’inizio del ‘900 che il ruolo femminile viene riconosciuto e tutelato, ma è solamente nel corso della prima guerra mondiale che si assiste ad un significativo aumento dell’occupazione femminile per compensare i tanti dipendenti postali chiamati al fronte.
Un percorso lungo ed importante, dunque, quello di una Azienda che per vocazione ha sempre rispecchiato l’evolversi dei costumi e delle consuetudini che caratterizzano il sistema Paese.
In tutta Italia i direttori donna di Poste Italiane sono attualmente il 59% e circa la metà (47%) del personale con funzione di quadro risulta essere donna; di queste il 56% ha meno di cinquant’anni, contro una media maschile del 44%.
Questi i numeri che fanno di Poste Italiane una delle realtà con la più alta percentuale femminile in Italia, non solo in termini di occupazione ma anche di ruolo dirigenziale.
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