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Micromobilità a trazione elettrica, ecco come si circola

L'appello dell'Aci al Sindaco e alla Giunta per l'adeguamento della normativa e installazione di regolare segnaletica orizzontale e verticale.

PESCARA - Nel complesso mondo della mobilità, già di per sé abbastanza problematico, si è affacciato con prepotenza un nuovo soggetto, anzi, a dire il vero, i soggetti sono almeno quattro. Si tratta di una nuova modalità di mobilità personale all’interno delle nostre città: la c.d. micromobilità a trazione elettrica. In particolare, stiamo parlando di hoverboard, monopattini, segway e monoruota, il cui utilizzo, già molto diffuso nelle più importanti città del mondo, è ormai in forte crescita anche nel nostro paese.
Come tutte le innovazioni di tendenza, il loro uso è destinato a crescere in modo esponenziale, spinto probabilmente più dalla voglia di provare la novità che da un vero sentimento ambientalista. In alcuni grandi metropoli, europee e non, la presenza di questi dispositivi, soprattutto dei monopattini elettrici, è già molto elevata e ciò ha comportato, dopo i primi gravi incidenti, l’immediato ricorso a provvedimenti volti a regolamentarne la circolazione e la sosta.
Anche nel nostro paese l’utilizzo di dispositivi a trazione elettrica è in forte sviluppo e a tutti noi capita di vedere persone a bordo di monopattini sfrecciare lungo i marciapiedi, piste ciclabili e all’interno delle zone pedonali. Poiché si tratta di mezzi che possono raggiungere velocità elevate, sono assolutamente silenziosi, oltre ad essere non proprio maneggevoli, non è difficile immaginare, senza una normativa precisa e puntuale, la loro potenziale pericolosità.
In Italia, dopo essere stata inserita una previsione di carattere generale nella legge di bilancio, il Ministero delle Infrastrutture ha emanato un decreto con cui si autorizzano le amministrazioni locali che volessero aderire a porre in essere la necessaria normativa, nel rispetto dei criteri stabiliti nel decreto stesso. Si tratta di una fase sperimentale della durata di 24 mesi. Il decreto contiene una serie di indicazioni sia sulle specifiche tecniche dei dispositivi che sulla modalità di circolazione; impone inoltre l’indicazione specifica delle aree su cui la circolazione è consentita; prescrive infine l’installazione di apposita segnaletica stradale verticale ed orizzontale. (http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/micromobilita-elettrica-decreto-firmato-ecco-tutte-le-novita).
In via generale, la motivazione che è alla base della norma rientra innanzitutto nella più ampia manovra rivolta al miglioramento della qualità dell’aria delle nostre città. Più in particolare, è volta a stabilire regole precise al fine di garantire la sicurezza degli utilizzatori e degli altri utenti stradali, in modo particolare i pedoni, dal momento che si tratta di mezzi di trasporto non previsti nel codice della strada. Questo il quadro generale all’interno del quale potranno muoversi le amministrazioni aderenti, alle quali è data anche la possibilità di affidare a terzi servizi di noleggio. Ed alcune amministrazioni hanno già iniziato a predisporre le necessarie delibere di giunta.
Ora, visto che il fenomeno inizia a manifestarsi nella città di Pescara ed al fine di evitare quelle conseguenze nefaste già purtroppo verificatesi in altri luoghi, sarebbe opportuno dotarsi nel più breve tempo possibile di una precisa normativa in merito. Già sono molti i nostri concittadini che hanno deciso di utilizzare i dispositivi a trazione elettrica e ne vediamo molti circolare, non solo all’interno di aree pedonali, ma anche nel normale traffico cittadino.
Purtroppo, come tutte le mode, l’aumento di questi mezzi di trasporto sarà esponenziale e c’è un evidente rischio per la sicurezza stradale. L’uso improprio, perché oggi di questo si tratta, potrebbe provocare gravi danni alle persone, riconducibili non solo ad imprudenza e scarsa conoscenza della normativa vigente da parte degli utilizzatori, ma anche alla mancanza della prevista segnaletica stradale. Perché, giova ricordarlo, senza le necessarie delibere autorizzative, l’uso di questi dispositivi su suolo pubblico è assolutamente vietato.
"Siamo certi, -afferma il presidente dell'Automobile Club di Pescara Giampiero Sartorelli- conoscendo la sensibilità al problema del Sindaco e della sua Giunta, che anche Pescara saprà munirsi nel più breve tempo di adeguata normativa e procederà velocemente alla predisposizione delle necessarie delibere di Giunta ed alla installazione di regolare segnaletica orizzontale e verticale".

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