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ANIMALISTI ITALIANI, SALVATO UN CANE ANCHE IL PRIMO GENNAIO FUGGITO PER I BOTTI

Il cane vagava sulla SS 16 messo in sicurezza grazie alla lettura del microchip è stato riconsegnato alla famiglia

PESCARA - L’Associazione Animalisti Italiani oltre alla sua campagna annuale contro i botti di fine anno, concretizzatasi con l’invio di richieste di Ordinanze anti-botti ai Sindaci dei 20 capoluoghi di regione d’Italia, si è distinta anche per un caso concreto di salvataggio di animali.
Il Presidente Walter Caporale ha salvato un’adorabile cagnolina di nome Shila che, spaventata a causa dei botti, si era persa: “Inizialmente, quando l’abbiamo trovata sola e disperata mentre vagava sulla SS 16, vicino Fossacesia (CH), si era pensato ad un caso di abbandono. Ci siamo presi immediatamente cura di lei, dandole cibo e portandola con noi al sicuro. Ovviamente lo step successivo è stato quello di rivolgerci all’ASL Veterinaria di Lanciano per verificare la presenza di microchip identificativo sulla nostra amica a quattrozampe. Lì, grazie alla collaborazione del Dr. Vincenzo Caporale, abbiamo individuato la famiglia di Shila a cui è stata restituita subito la piccola”. Prosegue: “E’ stata una grande emozione per noi far ricongiungere la cagnolina e la sua mamma umana. Ad oggi però il bilancio degli animali scappati in tutta Italia la notte del 31, spaventati dai fuochi d’artificio, e non ancora rientrati a casa è di circa 500 (solo tra cani e gatti domestici). La situazione purtroppo è in continua evoluzione e il bilancio degli animali dispersi, feriti, se non morti di paura, potrebbe aggravarsi. Con questo esempio vogliamo ricordare l’importanza del senso civico nel momento in cui si presta soccorso ad un animale. Noi Animalisti Italiani non deleghiamo mai e vogliamo dare il buon esempio, in prima linea sia per salvare vite umane, attraverso i nostri progetti sociali a favore dei meno fortunati, che quelle degli animali”.
Vi forniamo alcune indicazioni su come comportarsi se il vostro animale domestico è scappato: verificare che non si sia nascosto o rintanato in qualche rifugio della zona; quindi telefonare subito a canili, gattili e ambulatori veterinari aperti, comunicando il numero di microchip dell’animale, nel caso fosse stato ritrovato e consegnato a una struttura di ricovero. In assenza di riscontro, bisogna denunciare lo smarrimento alle forze dell’ordine, agli enti e ai gruppi di ricerca di animali scomparsi e diffondere cartelli fotografici sul territorio.
Se invece vi imbattete in un animale fuggito, è necessario avvicinarlo con delicatezza, magari con l’ausilio di cibo evitando di alzare la voce o fare gesti bruschi: se non siete sicuri di intervenire personalmente, meglio avvisare della sua presenza i vigili urbani; se invece riuscite a entrare in contatto, una volta calmato, dovete chiamare subito il canile più vicino o la Asl di competenza che provvederà alle cure e a rintracciare i proprietari.
Invitiamo tutti a evitare botti e fuochi d’artificio, per il bene degli animali selvatici e domestici ma anche degli esseri umani: è di un morto e di 204 feriti il bilancio dei botti di fine anno reso noto dalla polizia. Dal 2014 non si registravano decessi. Impariamo a festeggiare consapevolmente: accendiamo il cervello, spegniamo i botti.

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