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SEI NAZIONI 2020: GLI AZZURRI A DUBLINO PER GIOCARSI LE ULTIME CHANCES PER SCONGIURARE IL 'CUCCHIAIO

Il Rugby Internazionale placcato duramente dal covid. All'Aviva Stadium niente colori, niente cori, luci smorzate per un match di rugby tra Italia e Irlanda giocato a porte chiuse.

DUBLINO - Si riprende da dove si era lasciato otto mesi fa, dopo la serrata del lockdown che aveva sospeso il Guinnes Sei Nazioni 2020, l'Italia affronterà l'Irlanda all'Aviva Stadium di Dublino, sabato 24 ottobre, (ore 16.30, diretta tv su Dmax), il primo match di recupero della quarta giornata del Torneo. Due le gare da disputare per la Nazionale italiana di rugby: questo è ciò che resta del Sei Nazioni placcato duramente dalla emergenza pandemica. Questo “vuoto” che ha messo a dura prova tutti gli sport anche nel rugby ha condizionato le gare del Torneo creando una incertezza assoluta in classifica (Irlanda 14, Inghilterra e Francia 13, Scozia 10). L’Irlanda battendo l'Italia avrebbe il punto di bonus prezioso che la farebbe volare in vetta alla classifica, posticipando il verdetto definitivo all'ultimo turno di sabato 31 ottobre.
Ci vorrà però un cambio di passo per gli Azzurri che proveranno ad arrestare la serie negative di sconfitte per evitare il cucchiaio di legno, un trofeo che nessuna squadra vuole esporre sulla propria bacheca.
Il ct Franco Smith, al suo esordio, aveva già promesso un ritorno alla tradizione del gioco italiano con mischia ordinata, maul efficaci dalle rimesse laterali e difesa aggressiva ma i risultati positivi tardano ad arrivare. Questa volta, ha deciso di dare fiducia all’azzurrino dell’U20 Paolo Garbisi lasciando in Tribuna il titolare in pectore della Nazionale Tommaso Allan. Sarà un’Italia a doppio playmaker, non mancherà il collaudato Carlo Canna che affiancherà il regista esordiente della Benetton Treviso.
Scalpitano in la prima linea i due giovani piloni: Giosuè Zilocchi a destra e Danilo Fischetti a sinistra, quest'ultimo ha esordito con il Galles nel Sei Nazioni. La fascia da capitano sarà affidata a Gianluca Bigi che avrà come sostituto in panchina l’esordiente Lucchesi. La seconda linea sarà occupata da Niccolò Cannone e Marco Lazzaroni, invece, la terza linea sarà schierata con l'inossidabile Jack Polledri e Abraham Steyn e Sebastian Negri come flanker. Nessuna sorpresa nel reparto dei trequarti con Jayden Hayward estremo, Luca Morisi al centro, Edoardo Padovani e Mattia Bellini ali.
Intanto, nella mattinata odierna a Dublino, gli Azzurri continuano il lavoro di rifinitura in palestra, mentre alcuni i giocatori divisi in reparti si stanno allenando anche sul campo mettendo appunto le tattiche di gioco in vista della partita di sabato pomeriggio.
“E’ stata una preparazione molto lunga – spiega Marco Lazzaroni, seconda linea di Italrugby – che è partita da luglio e che aveva come obiettivo quello di avere un aumento progressivo della forma fisica e della nostra confidenza e organizzazione nel gioco. Andremo in Irlanda per giocarci le nostre chances. Cercheremo di imporci fisicamente anche se siamo consapevoli che non sarà facile. Dovremo cercare di finalizzare di più le occasioni che avremo rispetto a quanto fatto in passato. E’ stato svolto un lavoro di grande qualità: ora sta a noi portarlo sul campo”.
“Sono nel giro della Nazionale da qualche anno – conclude Lazzaroni - ma è la prima volta che sono partecipe in modo costante all'interno del gruppo. Sento la fiducia in tutto quello che sto facendo e voglio ripagarla sul campo. Mi sono dato come obiettivo quello di migliorarmi costantemente e dare il 100% sia nel mio club che in Nazionale, cercando di far crescere di concerto il giocatore e la persona che sono”.
Non si fa attendere la dichiarazione del Ct Franco Smith, il quale chiarisce che “bisogna avere intensità, un parametro molto importante per cercare di diventare sempre più competitivi. E’ un fattore che vogliamo migliorare per avere un'arma in più in nostro favore. Altro fattore che sarà fondamentale far entrare nel nostro DNA è la fisicità, aspetto su cui abbiamo dato un focus importante in tutti i raduni estivi che hanno preceduto la preparazione ai due recuperi del Sei Nazioni. Il gruppo – spiega Smith - è con una media di età molto giovane e grazie al confronto costante con le due franchigie federali possiamo fare un salto di qualità, ma dobbiamo ricordare che Roma non è stata costruita in un giorno”.
“Conosciamo la fisicità dell’Irlanda, che è anche quella delle altre squadre che di solito affrontiamo. Da quando l'attività è ripresa - conclude il ct della Nazionale - ci stiamo dedicando anche a questo, giorno dopo giorno”.
Non sarà facile ma l'Italia proverà a scendere in campo concentrata, cercando di limitare il divario fisico, l'intensità di gioco, il ritmo che sanno imporre con grande mestiere gli irlandesi, in uno scenario desolante dell'Aviva Stadium senza pubblico dove regnerà il silenzio assoluto. Niente colori, niente cori, luci smorzate per un match di rugby a porte chiuse a causa della pandemia. Test e tamponi per tutti, nel rispetto delle norme anti-covid, secondo gli accordi del Governo irlandese e la Federazione Italiana Rugby. L'importante è andare avanti insieme guardando con speranza il futuro.
Massimo Bomba

Questa la formazione della Nazionale italiana che scenderà in campo:

15 Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 26 caps)
14 Edoardo PADOVANI (Benetton Rugby, 23 caps)*
13 Luca MORISI (Benetton Rugby, 32 caps)*
12 Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 26 caps)
11 Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 25 caps)
10 Paolo GARBISI (Benetton Rugby, esordiente)*
9 Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 15 caps)*
8 Jake POLLEDRI (Gloucester Rugby, 16 caps)
7 Braam STEYN (Benetton Rugby, 39 caps)
6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 25 caps)
5 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 3 caps)*
4 Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 6 caps)*
3 Giosuè ZILOCCHI (Zebre Rugby Club, 5 caps)*
2 Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 27 caps) – capitano
1 Danilo FISCHETTI (Zebre Rugby Club, 3 caps)* A disposizione
16 Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, esordiente)*
17 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 29 caps)*
18 Pietro CECCARELLI (Brive, 9 caps)*
19 David SISI (Zebre Rugby Club, 9 caps)
20 Johan MEYER (Zebre Rugby Club 4 caps)
21 Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 20 caps)*
22 Callub BRALEY (Benetton Rugby Club, 8 caps)
23 Federico MORI (Kawasaki Robot Calvisano, esordiente)*
*membro dell’Accademia FIR Ivan Francescato

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