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RUGBY: ALL'OLIMPICO, L'ITALIA SI GIOCA L'ULTIMO MATCH CON L'INGHILTERRA IN UN SEI NAZIONI DA DIMENTI

Gli azzurri, ad un passo dall'ennesimo cucchiaio di legno, provano a riscattarsi. ''Proveremo a sorprenderli'': parola di Steyn.

ROMA – Rientrata nel proprio quartier generale di Roma, dopo la sonora sconfitta in trasferta a Dublino, la Nazionale Italiana Rugby si mette subito al lavoro cercando di correggere gli errori commessi con l'Irlanda.
L'esordio di tre giocatori che ad inizio anno facevano parte dell'Italia U20 non è bastato per fermare la furia irlandese. Neanche il giovane esordiente, Paolo Garbisi, che ha iniziato da titolare, è riuscito a contenere l'armata dei tutti verdi. Solo una meta per lui che arriva a tempo scaduto quando i giochi sono ormai fatti.
Sette in totale le mete concesse al fischio finale, quattro delle quali in un faticoso quarto finale di gara dove l'Irlanda dilaga nel punteggio conquistando anche un bonus che la tiene in corsa per la vittoria finale del Champioship.
Nove mesi dopo, la Nazionale torna sul prato dell'Olimpico con l'unico obiettivo di scongiurare l'ennesimo 'cucchiaio di legno', nell'ultimo match in calendario del Sei Nazioni 2020, sabato 31 ottobre, alle 17.45 con i vice campioni del mondo inglesi. L'incontro – valido per l'ultima giornata del torneo – sarà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.
Dopo la batosta irlandese, gli Azzurri, guidati da Franco Smith, hanno ripreso le attività di recupero in piscina, palestra e sul sul campo del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, sotto l'occhio vigile dei preparatori atletici.
“Abbiamo analizzato nel dettaglio quali sono stati gli errori commessi contro l’Irlanda – ha chiarito Braam Steyn – e dedicato tempo all'analisi video. Molti dei punti realizzati dai nostri avversari nascono da nostri errori in fase di possesso. Lavoriamo per essere più cinici in attacco ed evitare che situazioni che sono potenzialmente a nostro favore possano trasformarsi in opportunità per gli avversari. Come tutti i miei compagni di squadra spero di scendere sempre in campo. L’aspetto di fondamentale importanza è che io possa essere di aiuto alla squadra. A Dublino – conclude la terza linea della Nazionale - ho giocato una partita al di sotto delle mie possibilità e di questo non ne vado fiero assolutamente ma, sabato con l'Inghilterra proveremo a sorprenderli e a mostrare la nostra personalità”.
Siamo consapevoli che per noi questo è un nuovo inizio – ha dichiarato Franco Smith nella conferenza stampa odierna – e gli obiettivi sono tanti. Innanzitutto quello di identificare quali sono i giocatori che possano portare avanti la bandiera dell’Italia. Vogliamo creare un DNA specifico con un'alta etica del lavoro: piano piano bisogna costruire tutto, ci sono dei processi che vanno seguiti”. “Abbiamo lavorato tanto in vista della partita di domani. Dobbiamo affrontare l’Inghilterra – conclude il Ct Smith - seguendo il nostro gioco; vogliamo cercare di essere sempre più competitivi: questo è un fattore che passa anche da partite di questo livello”.
Gli fa eco il capitano azzurro Luca Bigi affermando che “la resilienza è un concetto che vogliamo far nostro. Stiamo affrontando un processo di crescita che passa da allenamenti, partite, gestione dei momenti chiave, riunioni. Vogliamo provare a riscattare la prestazione della scorsa settimana”.
Non sarà una partita come le altre, in questo momento c'è da battere il covid, un avversario comune, di fronte a uno stadio drammaticamente vuoto, con oltre sessantamila seggiolini dell'Olimpico spettralmente sgomberati. In questo freddo scenario si concluderà il Torneo del Sei Nazioni 2020 con l’Inghilterra che arriva nella capitale per fare più punti possibili e mettere in ginocchio l'Italia, che è già ad un passo dal cucchiaio di legno. Questa volta non è tutto scontato, si dovrà attendere per conoscere il verdetto incrociato tra l'Irlanda e Francia e capire chi alla fine alzerà al cielo il Trofeo.
Ci vorrebbe un miracolo per invertire la rotta degli Azzurri che non hanno mai battuto la flotta britannica d'oltremanica. Sono 26 i match giocati, 26 sono le sconfitte consecutive appuntate in bacheca dall'Italia nel Sei Nazioni, una serie negativa infinita che dura da più di 5 anni. La cornice non sarà delle migliori in un Olimpico deserto nell'ultima gara del Torneo: porte chiuse, inni malinconici, silenzio assordante e cuori di tanti tifosi infranti. Non sarà neanche un giorno di festa, al di là del risultato e dei buoni propositi, neanche la gioia di vivere l'atmosfera unica del Terzo Tempo.
80' minuti per cominciare a guardare il futuro del rugby italiano.
Massimo Bomba

Queste le formazioni in campo:
Italia: Minozzi; Padovani, Morisi, Canna, Bellini; Garbisi, Violi; Polledri, Steyn, Negri; Cannone, Lazzaroni; Zilocchi, Bigi (cap), Fischetti.
A disposizione: Lucchesi, Ferrari, Ceccarelli, Sisi, Meyer, Mbandà, Palazzani, Mori
All. Smith

Inghilterra: Furbank; Watson, Joseph, Slade, May; Farrell (cap), Youngs; Vunipola B., Underhill, Curry; Hill, Itoje; Sinckler, George, Vunipola M.
A disposizione: Dunn, Genge, Stuart, Ewels, Earl, Robson, Lawrence, Thorley
All. Jones
Arb. Pascal Gauzere (FFR)

Massimo Bomba

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