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RILANCIO BORGHI MEDIEVALI D’ABRUZZO, INTESA PER L’AREA CASAURIENSE

Il percorso di rilancio parte dall’Abbazia di San Clemente a Casauria, che la Regione Abruzzo intende riaprire e restituire alla libera fruizione del pubblico al più presto

PESCARA - “Un Protocollo d’intesa per valorizzare l’Area Casauriense quale nucleo fondante dei Borghi Medievali d’Abruzzo, attraverso l’organizzazione di eventi, iniziative, percorsi tematici e attività di recupero. È quello stipulato tra l’Ente Parco Nazionale della Majella e i Comuni di Bolognano, Torre de Passeri, Castiglione a Casauria e Tocco da Casauria. E il percorso di rilancio parte dall’Abbazia di San Clemente a Casauria, che la Regione Abruzzo intende riaprire e restituire alla libera fruizione del pubblico al più presto, anche attraverso la Legge sul Medioevo che ho personalmente presentato, approvata dal Consiglio regionale. Perché il turismo del nostro Abruzzo non deve concentrarsi unicamente sulla costa, ma deve avere il coraggio e la capacità di trasformare in risorsa i nostri giacimenti culturali delle aree interne”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri ufficializzando il protocollo sottoscritto dal Presidente dell’Ente Parco Nazionale della Majella Lucio Zazzara e dai sindaci Guido Di Bartolomeo per Bolognano, Giovanni Mancini per Torre de’ Passeri, Biagio Pietro Petrilli per Castiglione a Casauria e Riziero Zaccagnini per Tocco da Casauria.
“Il Protocollo ha visto, tra i soci fondatori, i Comuni, primi sottoscrittori, caratterizzati da continuità geografica e territoriale, storica e culturale, naturalistica e paesaggistica che le rendono fortemente identitarie - ha sottolineato il Presidente Sospiri -, comuni il cui turismo ruota, innanzitutto, attorno a una rete di elementi storici, primo fra tutti l’Abbazia di San Clemente a Casauria, che rimandano a epoche ed avvenimenti diversi, ma che testimoniano un forte legame con le aree ricadenti nei confini del Parco Nazionale della Majella rendendo evidenti i tratti di omogeneità ambientale. Ovviamente il Protocollo odierno rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di contatti e colloqui in cui è emerso in maniera chiara come la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale, storico, ambientale e culturale siano obiettivi strategici per lo sviluppo civile, sociale ed economico, di quelle comunità, attribuendo contemporaneamente alle politiche di tutela e salvaguardia delle risorse ambientali un ruolo irrinunciabile nella pianificazione delle strategie di sviluppo del territorio. Attraverso la convenzione, i cinque Enti firmatari hanno sostanzialmente condiviso l’obiettivo di attivare politiche di area vasta finalizzate allo sviluppo culturale, turistico, agricolo ed enogastronomico valorizzando il patrimonio di conoscenze, dotando il territorio di infrastrutture adeguate per migliorare l’accoglienza dei visitatori e degli ospiti, favorendo una collaborazione interistituzionale per predisporre una pianificazione strategica anche per un più efficace impiego delle risorse regionali, statali ed europee disponibili. E le attività programmate partiranno proprio con la promozione e la realizzazione di modelli di turismo sostenibile per la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e immateriale. Obiettivi del Protocollo – ha ancora detto il Presidente Sospiri – saranno innanzitutto lo svolgimento di attività di studio e ricerca finalizzata ad affermare il ruolo centrale dell’Area Casauriense, fin dal medioevo, per lo sviluppo delle forme insediative, delle realizzazioni monumentali, delle culture e delle economie di un vasto comprensorio che investe il versante occidentale della Maiella oltre che l’alta valle del Pescara ed una parte delle pendici del Gran Sasso. E poi la valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale, culturale e turistico del paesaggio, dei beni, delle tradizioni e delle attività nel territorio della stessa Area in sinergia con le attività di valorizzazione e promozione del Parco Nazionale della Majella. Per raggiungere tali obiettivi si procederà promuovendo un ampio programma di valorizzazione delle risorse dell’Area Casariense, oltre che interventi di manutenzione del territorio utili ad assicurare Il miglioramento delle condizioni di sicurezza, della qualità ambientale quindi le azioni di studio, ricerca e salvaguardia della biodiversità e del patrimonio paesaggistico; creando un sistema territoriale capace di incrementare il livello della qualità interna e, contemporaneamente, costituire uno strumento adeguato per migliorare la competitività del territorio verso l’esterno, capace di proporsi quale entità integrante del territorio del Parco Nazionale della Maiella. Verranno poi definite le strategie per la qualificazione dell’Area Casauriense che lo caratterizzi e renda riconoscibile, attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati; verrà recuperata la consapevolezza della natura e del valore ambientale attivando iniziative di studio, ricerca e divulgazione che evidenzino il valore dell’Area Casauriense quale corridoio ecologico di collegamento tra il massiccio della Maiella e quello del Gran Sasso. E soprattutto – ha ancora sottolineato il Presidente Sospiri – andremo a valorizzare l’Area Casauriense come un vero e proprio ‘Ecomuseo diffuso’ che avendo come centro l’Abbazia di San Clemente a Casauria si articolerà in una serie di itinerari tematici verso il Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, promuovendo progetti per accedere ai fondi FEASR, Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, e FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, oltre che al Programma Operativo Regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (POR FESR) e il Programma Operativo Regionale del Piano di Sviluppo Rurale (PSR). Il soggetto Capofila sarà l’Ente Parco Nazionale della Majella. È chiaro come tale percorso sia perfettamente rispondente al cammino intrapreso dalla Regione Abruzzo: ormai un anno fa ci siamo resi conto dell’immenso patrimonio della nostra regione, un patrimonio anche in termini di manifestazioni oltre che di strutture monumentali, che raccontano un pezzo di storia formidabile del nostro Abruzzo, quello legato al Medioevo, lasciandoci intercettare un’opportunità storico-turistico-culturale, partorendo una Legge ad hoc, approvata lo scorso agosto, per sostenere gli strumenti utili per potenziare il turismo e le rotte aeroportuali verso méte più ambiziose, ma anche verso bacini di utenza potenzialmente più disponibili a raggiungere l’Abruzzo. Ai turisti, una volta arrivati, dobbiamo offrire il meglio, come il nostro sistema dei parchi, ma anche i nostri monumenti più belli, a partire da quelli del Medioevo quando, per ragioni storiche, geopolitiche, culturali, l’Abruzzo ha giocato un ruolo strategico e nel quale possiamo contare sulla presenza straordinaria di un personaggio come Celestino V. L’Abruzzo deve diventare la prima Regione a mettere a sistema il turismo medioevale che affascina con i suoi castelli, monasteri, costumi d’epoca, che ha eventi anche in altre regioni italiane, ma nessuna regione ha una norma per la fruizione dei beni con i suoi giacimenti ambientali. E abbiamo detto sin dal primo giorno che quella norma, che parte da un primo budget di 50mila euro, verrà presto potenziata puntando alla realizzazione di percorsi territoriali a tema e, soprattutto, trovando le modalità per tenere i luoghi del turismo medievale aperti in modo organizzato tutto l’anno come San Clemente a Casauria”.

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