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RUGBY: ALLO STADE DE FRANCE, RIFLETTORI ACCESI PER LA SFIDA TRA FRANCIA-ITALIA

NEL TORNEO AUTUMN NATIONS CUP 2020

ROMA - Giornate di recupero per la Nazionale azzurra di rugby che si lecca le ferite dopo la sconfitta con la Scozia al Franchi di Firenze, nella prima sfida del Cattolica Test Match. Il risultato di 17-28 per la Scozia, questa volta, non rappresenta il gioco espresso dall'Italia che ha mostrato grande carattere e determinazione fin dai primi minuti di gioco. Venti minuti finali sono bastati alla Nazionale scozzese per ribaltare il risultato iniziale di 14-7 in favore del team azzurro. Dopo l'annullamento della gara dell'Italia contro le isole Fiji per i molti positivi all'interno della rosa degli oceanici, il team azzurro guidato da Franco Smith guarda al match con la Francia, nella terza sfida della Autumn Nations Cup. Riflettori accesi, quindi, allo Stade de France di Parigi, sabato 28 novembre alle 21.10 – in diretta su mediaset canale 20 - gli Azzurri affronteranno i cugini d'oltralpe in una gara difficile con una squadra in continua crescita, tra l'altro, al primo posto del girone B. 9 sono in tutto i punti di differenza con la Scozia che ne ha 6, l'Italia a seguire con 5 punti (gara non disputata per covid dei figiani, vittoria a tavolino per l'Italia con le Fiji) e, fanalino di coda, le Fiji ferme al palo con zero punti, non avendo mai giocato. Sul nuovo gruppo creatosi in Nazionale, Franco Smith ha puntato tutto sui giovani talenti come Paolo Garbisi, sceso in campo da titolare con la maglia numero 10 nelle due partite disputate dagli Azzurri: “Quando ho iniziato a giocare a rugby l'unico mio obiettivo era quello di divertirmi. Con il passare del tempo – ha esordito il mediano di apertura Garbisi – è uscito fuori il mio carattere: sono competitivo e quando non vincevo non la prendevo bene. Crescendo e seguendo tutta la trafila delle Nazionali giovanili ho capito che quello che da bambino per me era solo un divertimento si sarebbe potuto trasformare in un lavoro”. Non solo giovani ed esordienti nel team azzurro di Smith ma c'è una leggenda del rugby italiano come Leonardo Ghiraldini che, contro la Nzionale scozzese, ha fissato il caps numero 105. “E’ un privilegio – continua Garbisi - potersi allenare e giocare con atleti del calibro di Leonardo. E’ un valore aggiunto per tutti. Porta tanta esperienza ed entusiasmo: è un atleta che non molla mai. Quando io ho iniziato a giocare a rugby, lui ha esordito in Nazionale. E’ un dato strano che evidenzia la sua costanza e la sua passione che lo hanno portato ad essere qui ancora oggi”.
L'annullamento della partita contro le Fiji ha spostato il focus degli Azzurri direttamente sul prossimo match contro la Francia: “Ci aspetta una partita intensa e dura sul lato fisico. Sono sicuro - conclude il mediano della Nazionale italiana - che i giorni in più che abbiamo ha disposizione ci consentiranno di prepararla al meglio”.
Tra i volti nuovi dell’Italia c'è il pilone Danilo Fischetti, tra i migliori in campo nel match di Firenze contro la Scozia: “C’è tanta energia nel gruppo – ha dichiarato il pilone delle Zebre – e voglia di creare qualcosa di importante. Lavoriamo tanto, a partire dalla prima mattinata fino al pomeriggio tra allenamenti e riunioni. E’ una filosofia che a me piace molto e tutti ci sentiamo parte integrante del progetto. Media età della squadra di 25 anni? Per me ovviamente è un lato positivo, ma lo è anche per il presente e il futuro della squadra. In ogni partita - conclude il pilone azzurro - noi scendiamo sempre in campo per vincere e mi stupirei di vedere un approccio o una mentalità diversa in altri giocatori”.
Massimo Bomba

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