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LA LEGGE ZAN-SCALFAROTTO: IL PERCHE’ DI UN NO

Il prof. Giandomenico Palka fornisce chiarimenti in 5 punti

PESCARA - Molti politici e intellettuali, le Organizzazioni LGBTQ ritengono che la legge Zan contro l’omotransfobia sia utile per colmare un vuoto che dura dal 1996, quando fu proposta per la prima volta una legge che proteggesse Gay, Lesbiche e Transessuali, legge tuttavia mai approvata. Anche l’UE nel 2010 ha invitato l’Italia a legiferare contro l’omotransfobia, ma senza risultato. La legge Zan vuole colmare il vuoto proponendo un DDL per combattere la violenza e le discriminazioni omotransfobiche e sugli handicappati. Su questo credo siamo tutti d’accordo, sul modo in cui lo si vuole realizzare, io dissento.
Primo punto
Il DDL Zan è una legge necessaria? Assolutamente no perché ci sono già le leggi che tutelano i cittadini : l’art. 3 della Costituzione protegge tutti i cittadini italiani contro la violenza e la discriminazione a prescindere dal sesso; la legge Mancino del 1993 punisce tutti i delitti contro l’uguaglianza e le discriminazioni razziali, etniche e religiose; l’art. 604 del Codice Penale punisce gli atti di violenza e di discriminazione con l’arresto fino ad un anno di reclusione o con l’ammenda fino a 6 mila euro. Mi chiedo non si poteva integrare la legge Mancino inserendovi gli atti di violenza contro il sesso? Troppo semplice e ingenua la mia osservazione. La legge Zan ha altri scopi, vediamo di capire.
L’omotranfobia rappresenta una emergenza sociale in Italia? Secondo l’Onorevole Zan l’Italia è il paese dove si commettono più omicidi transessuali e per Renzi l’Italia è il paese più transfobico d’Europa. Non si parla cari Onorevoli con le chiacchiere ma con i dati. Intanto questo progetto di legge riguarda un piccolo gruppo di persone (3.3%). Inoltre uno studio statistico europeo, riguardante il periodo 2013-2020 (vedi Wikipedia), ha dimostrato che il numero di denunzie in Italia per omotransfobia ammontano all’8%, come nella civile Danimarca; in Germania le denunzie sono il 13%, in Francia il 14% e la media Europea è dell’11%. Quindi la legge Zan è ingiustificata e anche inopportuna perché viene proposta in un momento delicato del nostro Paese perché rischia di spaccare il Governo di coalizione, rischia di incrinare i rapporti con la Chiesa e di dividere la popolazione civile. Inoltre, leggi che possono sconvolgere gli assetti sociali, come la legge Zan, non vanno votati dai politici ma dal popolo con un referendum apposito, come si è fatto per il divorzio e per l’aborto.
Secondo punto
L’art. 1 della legge Zan riporta 4 categorie di sesso : sesso biologico (sesso genetico XY per lo sviluppo maschile, XX per quello femminile), sesso di Genere ( come la persona manifesta la sua sessualità che può o non può coincidere con il suo sesso biologico), orientamento sessuale (l’attrazione che la persona ha : può essere verso il sesso opposto, verso lo stesso sesso o verso tutte e due i sessi), identità di Genere ( l’identificazione che l’individuo ha di sé. Sono biologicamente maschio ma mi sento femmina e viceversa). Questa classificazione del sesso non la trovate in nessuna rivista scientifica. Per noi medici il sesso è solo biologico. Gay, Lesbiche e Trans si determinano per difetti che insorgono durante lo sviluppo sessuale, come avviene per le cardiopatie, lo strabismo, il diabete, la sordità. La critica maggiore che si fa a questa classificazione è l’introduzione della “identità di genere” termine che non esiste nell’ordinamento giuridico italiano. L’identità di genere comporta che ognuno sceglie il sesso in accordo a quello che si sente. Il maschio e la femmina non esisteranno più perché i corpi scompaiono. I termini padre e madre non esisteranno più, saranno sostituiti da genitore 1,2,3,4. La famiglia istituzionale scompare e un figlio non avrà più il diritto di chiamare i genitori papà e mamma. Anche le LGBT sono preoccupate da questa nuova identità perché, con il maschilismo imperante, tutti potrebbero scegliere il sesso maschile e così quello femminile scomparirebbe. Io credo che se il DDL Zan diventa legge in breve tempo avremo l’utero in affitto, il commercio delle uova, famiglie inedite. Un grave decadentismo del cristianesimo europeo. A questo dobbiamo aggiungere i pericoli che possono derivare dalla libera scelta del sesso e che non sono così secondari e poco pericolosi : mi sento femmina, vado al bagno femminile, mi sento femmina voglio giocare con la squadra femminile e così via.
Terzo punto
L’art. 4 del DDL Zan recita “fatte salve” “ la libera espressione di convincimenti, il pluralismo delle idee e delle condotte legittime purchè non determinano un concreto pericolo di atti discriminatori o violenti”. Questo significa che si può essere contro il matrimonio degli omosessuali, contro l’utero in affitto, contro le adozioni dei gay perché sono opinioni di convincimenti. Ma se un fondamentalista o un disturbato mentale sente una predica di un sacerdote o una conferenza in cui si discute dell’utero in affitto o matrimonio dei gay e, uscendo dalla Chiesa o da un Auditorium, compie un atto di violenza contro un omosessuale, è giusto che sia arrestato e punito. Ma poiché tutto è rimesso nelle mani del giudice, il sacerdote o il conferenziere potrebbero essere accusati di istigazione alla violenza. Inoltre l’art.4 recita “fatte salve le cose legittime purchè non creino pericolo di discriminazione e di atti di violenza”. Chi stabilisce il pericolo? Sempre il giudice. Signori miei tutto può diventare istigazione. Troppo è messo nelle mani dei giudici. Per questo il DDL Zan rischia di determinare il “reato di opinione”. Ma poi i concetti di libera espressione di convincimenti e opinioni non sono già scritti nella nostra Costituzione? Perché il DDL Zan li vuole rimarcare? essendo legge civile, non finisce per degradare la Costituzione?
Quarto punto
Se il DDL viene approvato, il 17 Maggio diventa la giornata contro l’omotransfobia. Non una parola sulla violenza contro gli handicappati che pur sono stati inseriti nella legge. Squallida ipocrisia. Lo Stato, le Istituzioni, le scuole pubbliche, private e religiose dovranno organizzare manifestazioni per informare e commemorare le vittime dell’omotransfobia. Ma scusate il 17 maggio non è già la giornata europea contro l’omotransfobia? Che necessità c’è di farne un’altra? Il motivo vero di questa legge è che permetterà di insegnare la teoria Gender nelle scuole e in altre istituzioni statali, facendola finita con la famiglia tradizionale. La Teoria Gender non ha alcun fondamento scientifico. Se la legge verrà approvata, ai nostri figli verrà insegnato che il sesso non esiste e che il maschio e la femmina sono una invenzione culturale. Ma scusate l’educazione sessuale non spetta ai genitori in accordo alla Costituzione? Con questa giornata le lobby LGBT raggiungono il loro scopo di completare la distruzione della famiglia tradizionale. Purtroppo le organizzazioni LGPT sono potenti e sono introdotte nelle Organizzazioni Internazionali come l’OMS, l’ONU, l’UE, nelle televisioni private e pubbliche, nelle radio, nello sport (pensate all’arcobaleno negli ultimi europei di calcio). L’ art 7 ha costretto la Santa Sede ad intervenire per chiarire che il DDL Zan è contro il Concordato. Apriti cielo : intervento a gamba tesa, mai la Chiesa si era permessa di intervenire nei problemi dello Stato. Intanto questo non è vero perché Pio XI intervenne alacremente contro Mussolini che voleva distruggere l’Azione Cattolica. Sacrosanto l’intervento della Santa Sede perché il Concordato, sancito nel 1929 e ribadito nel rinnovo della stipula nel 1994, firmatario l’0norevole Craxi, recita “è garantita la libertà religiosa, di pensiero e di educazione”. Renzi infatti adesso dice: “ è necessario che nell’art. 7 del DDL Zan si aggiunga “rispetto dell’autonomia scolastica”. Chi sa chi glielo ha suggerito.
Ultimo punto
Non sono le leggi che eliminano la violenza e le discriminazioni ma la cultura e l’educazione. Coloro che propongono le leggi sempre sostengono che bisogna educare ma non lo fanno mai. Pensiamo all’art. 1 della 194 che regola l’aborto. La legge inizia con un inno alla vita che va difesa e rispettata. Quest’anno nel mondo ci sono stati 72 milioni di aborti. Che bella educazione si è fatta e di fa. In Italia in accordo a questa educazione è stata già proposta la RU-486 per interrompere la gravidanza fino a 9 settimane di gestazione. Questa pratica abortiva viene proposta anche alle minorenni . Questa è l’educazione alla vita.
Giandomenico Palka

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