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A SAN VALENTINO 270 CASI DI INFEZIONE GASTROINTESTINALE

Il gruppo di opposizione Solo Passione: ''alla protezione civile regionale si affidi il governo dell'emergenza''

SAN VALENTINO IN A.C. - Sono 270 i casi di infezione gastrointestinale a San Valentino e nelle zone limitrofe che da domenica ha colpito la popolazione con sintomi di dissenteria, vomito e febbre. Pare che responsabile sia un batterio termoresistente, il Clostridium perfringens, presente nell'acqua. Il sindaco Antonio D'Angelo sta predisponendo un'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua in cucina, anche se bollita. Con la Protezione civile, l'amministrazione ricorrerà all'utilizzo di autobotti per rifornire i cittadini di acqua.
"Siamo in piena emergenza e occorre una vera e propria assunzione di responsabilità da parte di tutti, i cittadini di San Valentino vanno tutelati a dovere e questo non è accaduto. -afferma il gruppo di opposizione Solo Passione- Troppo tempo è passato, si doveva e si poteva intervenire subito. Noi potremmo approfittare di questo momento per chiedere le dimissioni del Sindaco, ma non lo facciamo. Il Sindaco e l'Amministrazione si assumano però le loro responsabilità ammettendo il fallimento su tutti i fronti: prevenzione, comunicazione e gestione. Si auto-sospendano dall'incarico e affidino alla protezione civile regionale il governo dell'emergenza. Ora si devono preoccupare di rimborsare i cittadini che hanno subito danni fisici, economici e morali. Ad esempio i lavoratori autonomi, che non stanno lavorando e non hanno tutele, le persone anziane che già soffrono di problemi sociali e sanitari che si sono visti aggravare la condizione, le imprese che utilizzano l'acqua nel ciclo produttivo, i ristoranti, i bar. Siamo alla vigilia di un maxi danno economico che esporrà l'Amministrazione comunale a probabili risarcimenti con precedenti a favore dei concittadini e imprese danneggiate. Urge la convocazione di un Consiglio comunale, ma soprattutto una assunzione di responsabilità dell'Amministrazione comunale e del Sindaco in prima persona. La competenza dell'acqua è in capo all'Amministrazione e la responsabilità è del Sindaco. Il danno d'immagine è enorme e difficilmente sanabile, i nostri ristoranti saranno penalizzati perchè utilizzano un acqua non correttamente controllata, le pizzerie, le aziende di produzione alimentare. Qui non è una questione politica, in ballo c'è la vita delle persone, ci sono i posti di lavoro e la rilevanza sociale"

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