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ELEZIONI PROVINCIALI, DOMANI 16 COMUNI DEL CHIETINO TORNANO AL VOTO

Per l'utilizzo di una scheda non corrispondente al comune di appartenenza. La nota del Presidente f.f. della Provincia di Chieti Arturo Scopino

CHIETI - Le elezioni per il Presidente ed il Consiglio provinciale di Chieti si sono svolte nel giorno 18 dicembre 2021. Lo scrutinio è stato effettuato il giorno seguente con inizio alle ore 08:00, con lo spoglio delle schede per la elezione del Consiglio provinciale ed a seguire del Presidente.
Alle ore 16:30 il Presidente del seggio elettorale ha consegnato all’Ufficio Elettorale Provinciale i verbali relativi alle due elezioni. Dall’esame di questi ultimi, effettuato dall’Ufficio Elettorale, è emerso che, per mero errore materiale, nelle fasi di esercizio del voto all’interno del seggio, alcuni elettori, sindaci e consiglieri comunali, hanno votato su una scheda diversa da quella attribuita alla fascia demografica del Comune di appartenenza. Per essere più precisi e per non ingenerare ulteriori polemiche e proteste o ancor più sospetti, si precisa che il mero errore verificatosi durante le votazioni riguarda votanti di Comuni da 3.000 a 5.000 abitanti (solo 9 rispetto agli amministratori appartenenti a detta fascia di popolazione), i quali hanno ricevuto erroneamente scheda di colore rosso che esprimono un valore pari a 271 (da destinare invece ai 5 Comuni con popolazione da 10.000 a 30.000 abitanti) in luogo di scheda di colore arancione ( 11 Comuni con popolazione da 3.000 a 5.000 abitanti) che esprimono un valore pari a 80. Pertanto sia per la votazione del Presidente della Provincia che per i consiglieri si sono generati valori più alti pari alla differenza fra 271 e 80, che ammontano a 1719 voti in più.
Per effetto di ciò, contemperando sia il principio di conservazione del procedimento elettorale che quello dell’effettività del voto, autenticità e genuinità, le elezioni del 18 dicembre sono valide, fatta eccezione per i voti espressi dagli elettori dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 e fino a 5.000 abitanti e dagli elettori dei Comuni con popolazione superiore a 10000 e fino a 30.000 abitanti.
L’ufficio elettorale non ha proceduto pertanto alla proclamazione dei Consiglieri Provinciali e del Presidente e il Presidente f.f. della Provincia, Arturo Scopino, ha provveduto alla immediata indizione, con proprio decreto, della consultazione elettorale per il prossimo 23 dicembre a perfezionamento del procedimento elettorale già avviato con decreto presidenziale n. 121 del 13 ottobre 2021, limitatamente agli elettori dei Comuni della Provincia di Chieti appartenenti alle seguenti fasce demografiche:
-Comuni con popolazione superiore a 3000 e fino a 5000 abitanti: CASALINCONTRADA, CASTEL FRENTANO, CUPELLO, MIGLIANICO, ORSOGNA, PAGLIETA, RIPA TEATINA, SCERNI, TOLLO, TORINO DI SANGRO, TORREVECCHIA TEATINA
-Comuni con popolazione superiore a 10000 e fino a 30000 abitanti: ATESSA, FRANCAVILLA AL MARE, ORTONA, SAN GIOVANNI TEATINO, SAN SALVO.
In qualità di Presidente confermo piena fiducia all’Ufficio Elettorale Provinciale e ai provvedimenti messi in atto dal Segretario Generale della Provincia dr.ssa Franca Colella, per addivenire con sollecitudine alla proclamazione del Presidente e del Consiglio provinciale, organi indispensabili per dare piena attività alla Provincia di Chieti che, altrimenti, rischierebbe la paralisi amministrativa in un momento storico particolarmente complesso. Nel contempo, stigmatizza le dichiarazioni e i comportamenti messi in atto da alcuni rappresentanti del Centrodestra atti a generare sospetti e speculazioni politiche su un accadimento che si è verificato per mero errore umano.
In sede giurisdizionale la Provincia, nel piano convincimento di avere operato legittimamente nell’interesse dell’Ente, per la conservazione del procedimento elettorale con le dovute tutele, difende il proprio operato.
In merito al ricorso, cautelare anteriore alla causa ex art. 61 c.p.a., proposto dai sigg.ri ANGELUCCI, Antonio TAVANI e Daniele D’AMARIO, innanzi al T.A.R. per l’ Abruzzo teso alla sospensione del Decreto del Presidente della Provincia di Chieti n. 168 del 19.12.2021 di prosecuzione in data 23.12. 2021 dell’ elezioni per la nomina del Presidente ed il Consiglio della Provincia di Chieti mi corre l’ obbligo di precisare quanto segue.
Il ricorso presentato, salvo il pronunciamento del T.A.R. adito, presenta moltissime criticità.
La prima : il ricorso è stato attivato prima dell’ esito della conclusione del procedimento elettorale, in palese violazione dell’ art. 130 del codice del processo amministrativo.
La seconda : il ricorso dei ricorrenti non tiene assolutamente in considerazione il consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo il quale nel procedimento elettorale vige il principio di strumentalità delle forme, per cui l'invalidità delle operazioni può essere ravvisata solo quando manchino elementi o requisiti che impediscano il raggiungimento dello scopo cui il medesimo atto è prefigurato, mentre non possono comportare l'annullamento delle stesse operazioni la mera irregolarità, ossia quei vizi da cui non derivi alcun pregiudizio per le garanzie e alcuna compressione della libera espressione del voto; tale principio va, poi, applicato congiuntamente con quello di conservazione delle operazioni elettorali a tutela del risultato elettorale.
Pertanto, la regola fondamentale nella materia elettorale è quella del rispetto della volontà dell'elettore e dell'attribuzione, ove possibile, di significato alla consultazione elettorale. Ne consegue che le regole formali contenute nella disciplina di settore devono considerarsi strumentali, in guisa che la loro violazione diviene significativa solo ove si dimostri una sostanziale inattendibilità del risultato finale.
La terza : l’ Amministrazione provinciale, diversamente dagli assunti dei ricorrenti, ha provveduto per le elezioni del 23.12.2021 a darne pubblicazione sul sito della Provincia di Chieti e sia mediante la notifica del decreto gravato a tutti i comuni e ha istituito il Seggio Volante.
L’ Amministrazione provinciale è fiduciosa dell’ operato della Magistratura amministrativa e nelle sedi competenti rappresenterà le ragioni a sostegno della legittimità del suo operato.
Domani attenderemo l’esito del decreto del Presidente del T.A.R. di Pescara in merito alla richiesta di sospensione inaudita altera parte presentata dai ricorrenti in ordine al provvedimento gravato.
Le ipotesi possono essere tre :
la prima: il Presidente del T.A.R. rigetta l’ istanza cautelare;
la seconda : il Presidente del T.A.R., prima di decidere, può chiedere di sentire le ragioni dell’amministrazione provinciale;
la terza : il Presidente accoglie il ricorso e sospende le elezioni in parola.
In tal ultimo caso entro 15gg dal decreto di accoglimento deve essere notificato il ricorso principale con la domanda cautelare collegiale e sarà fissata un’ udienza in contraddittorio con l’amministrazione provinciale, nella quale il decreto di accoglimento sarà o meno confermato o revocato.

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