PESCARA - Gli orfani di femminicidio sono tra le vittime più invisibili della violenza di
genere, segnati da un trauma profondo: la perdita violenta della madre e,
spesso, la rottura definitiva del legame con il padre, con conseguenze gravi
sullo sviluppo affettivo, sull’identità e sul senso di sicurezza.
A loro è dedicato il convegno “Orfani Speciali, Vittime Invisibili di
Femminicidio”, promosso dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi
d’Abruzzo, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e
contro la violenza di genere del Comune di Pescara, nell’ambito della
manifestazione “365 giorni no alla violenza”, con la partecipazione
dell’Ordine degli Avvocati, dell’Ordine Assistenti Sociali della Regione Abruzzo
e dell’Associazione Nazionale Olga.
L’iniziativa riunisce esperti, assistenti sociali, giuristi, psicologi e
rappresentanti delle istituzioni per affrontare in modo concreto il tema della
tutela e del sostegno ai minori che vivono le conseguenze più drammatiche
della violenza di genere.
Al centro del dibattito, la necessità di un intervento che non sia solo giuridico,
ma anche psicologico, educativo e relazionale: dall’emergenza immediata alla
presa in carico a lungo termine, per accompagnare i ragazzi nel difficile
percorso di ritorno alla quotidianità. Il convegno analizzerà il quadro normativo
vigente e le criticità ancora presenti nell’applicazione delle tutele previste,
evidenziando l’urgenza di rafforzare la legislazione, potenziare le politiche
sociali e garantire una reale continuità educativa e affettiva.
Non è solo un momento di riflessione, ma un appello concreto all’azione:
perché questi bambini non restino più invisibili e possano vedere pienamente
riconosciuti i loro diritti e il loro diritto a un futuro sereno. |