CEPAGATTI - Sono dieci i suicidi dall'inizio dell'anno tra appartenenti ai
Corpi civili e militari in Italia. Un dato che accende i riflettori su un fenomeno spesso
sommerso, fatto di sofferenza silenziosa e difficoltà a chiedere aiuto. Per rispondere a
questa emergenza, un gruppo interforze di operatori ed ex operatori ha dato vita al
“Nucleo d'Ascolto Corpi Militari e Civili”, una rete informale di mutuo supporto tra pari
presente sull'intero territorio nazionale.
Sarà proprio il Nucleo a promuovere il convegno dal titolo “Gli eroi feriti: trauma,
vittimizzazione e tendenza suicidiaria nei Corpi Militari e Civili”, in programma
per giovedì 19 marzo 2026 presso la Sala Consiliare del Comune di Cepagatti, in
provincia di Pescara.
L'evento si propone come momento di approfondimento e sensibilizzazione su un disagio
che riguarda migliaia di persone in divisa, spesso costrette a convivere con turni
estenuanti, esposizione continua a eventi traumatici e una pressione psicologica costante.
Una condizione resa ancora più complessa dalla difficoltà di mostrarsi vulnerabili in
contesti in cui la solidità emotiva è percepita come requisito imprescindibile.
Il programma della giornata
La conduzione dei lavori sarà affidata al Dott. Andrea Zappacosta, medico e
psicoterapeuta. Relatrice principale sarà la Dott.ssa Stefania Sacchezin, psicologa e
psicoterapeuta specializzata in psicologia dell'emergenza e psicotraumatologia.
Dopo i saluti istituzionali e la sessione mattutina dedicata all'analisi del trauma e della
vittimizzazione, spazio a un intervento dal titolo “Sguardi che riparano: l'arte del
Kintsugi e l'EMDR nel trattamento del trauma vicario”.
Il Kintsugi, antica arte giapponese che ripara oggetti in ceramica rotti con polvere d'oro,
insegna a valorizzare le ferite anziché nasconderle, trasformandole in parte della propria
storia. L'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è invece una terapia
psicologica riconosciuta a livello internazionale per l'elaborazione dei ricordi traumatici.
L'accostamento tra queste due visioni – artistica e scientifica – offrirà spunti per
comprendere come chi opera in divisa, esposto quotidianamente al dolore altrui, possa
elaborare il trauma vicario e trasformare le proprie ferite interiori in opportunità di crescita.
Nel pomeriggio spazio alle testimonianze dal campo, con la voce di chi vive
quotidianamente la strada e le caserme, seguite da una tavola rotonda dedicata
all'individuazione di strategie di supporto e prevenzione.
Una rete di supporto tra pari
Il Nucleo d'Ascolto Corpi Militari e Civili si distingue per la sua natura informale e
indipendente. Composto da appartenenti ed ex appartenenti a tutti i Corpi – alcuni dei
quali con competenze in psicologia, sociologia e criminologia, altri specificatamente
formati nell'ascolto attivo – il gruppo opera al di fuori di logiche gerarchiche, garantendo
riservatezza e comprensione tra pari.
Obiettivo dell'iniziativa è duplice: da un lato sensibilizzare l'opinione pubblica e le
istituzioni su un'emergenza silenziosa, dall'altro far sapere a ogni operatore in divisa che
chiedere aiuto non è un tabù, ma un diritto. La vicinanza emotiva, in certi momenti, può
fare la differenza tra la vita e la morte. |